Invaso delle ninfee rustiche

Ecco la prima “paziente” bisognosa di cure, una superba Attraction che ormai scappa irrefrenabilmente fuori dal vaso:

Ecco i vasi che saranno usati, quello nero è destinato alla Attraction:

Dopo aver tolto il vecchio vaso, si taglia il pane di terra che circonda la ninfea con un bel coltello affilato:

Viene quindi lavata via la maggior quantità possibile di terra residua, poi vengono eliminate le foglie vecchie tagliandole alla base dello stelo:

A questo punto va deciso il punto di taglio, di solito ad una decina di centimetri dalla corona:

e si taglia:

Ora si controlla che sulla parte residua non ci siano degli altri rizomi più piccoli, in questo caso non ce ne sono:

Si procede infine al rinvaso, mettendo per prima cosa un pezzo di nylon sul fondo del vaso:

Il nylon non ha nessuna funzione colturale, serve semplicemente per evitare che la terra scappi dal vaso quando lo si dovesse togliere dall’acqua.
Sul fondo del vaso si mette uno strato di terra di campo:

un po’ di letame pellettato:

e del concime granulare a lenta cessione:

Si posiziona il punto di taglio del rizoma appoggiato alla parete del vaso, in modo che l’apice vegetativo della pianta abbia tutto lo spazio possibile per svilupparsi:

Il rizoma va messo inclinato verso l’alto, Alice indica con il braccio l’inclinazione corretta:

Si riempie con terra:

e si aggiunge poi uno strato di sabbia, che serve ad evitare che l’acqua si intorbidisca quando vi si mette il vaso:

Si compatta bene:

Una pulitina al vaso:

si scrive il nome della ninfea:

ed infine la si mette in acqua, facendo in modo, se possibile, che la corona sia a circa 50 cm di profondità se la ninfea è rustica; invece, se la ninfea è tropicale, la corona va a circa 30 cm.

Ecco un’altra bella dama bisognosa di cure, la Colorado, che viene svasata:

privata del pane di terra in eccesso:

lavata:

In questo caso, il lavaggio mette in luce un buon numero di rizomi secondari:

Vengono eliminate le foglie vecchie (in questo caso, praticamente tutte):

Prima di tagliare, si separa un rizoma secondario troppo vicino al principale:

si taglia:

Il rizoma secondario è a sua volta costituito da due rizomini che vengono divisi (questi piccolini saranno messi nel mastello di coltura della varietà corrispondente, dove provvederanno a diventare grandi e robusti):

E di nuovo, il nylon sul fondo:

uno strato di terra di campo:

Concime granulare a lenta cessione:

Letame pellettato:

Anche qui il rizoma viene posizionato inclinato verso l’alto, con il taglio attaccato al bordo del vaso:

Si riempie di terra:

Si aggiunge la sabbia:

lasciando uno spazio se si vuole mettere della ghiaia, utile se ci sono carpe koi, che hanno il vizio di andare a frugare nei vasi, scalzando le piante:

Più grandi sono le carpe, e più la ghiaia è meglio che sia grossa:

Un pulita al vaso:

il nome:

e infine la messa a dimora, mentre i pesci accorrono curiosi:

Questa modalità di invasare le ninfee si applica alle ninfee rustiche.

I reportage sono stati realizzati grazie alla disponibilità e alla cortesia di Bee e di Roberto Cestaro, che pazienti hanno seguito, ripreso e descritto le varie fasi.
Ideazione e testi: Bee.
Foto: Roberto Cestaro.

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